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Come SEO specialistottimizzo il tuo sito per i motori di ricerca

Cerchi SEO Treviso? Mi occupo di tutte quelle strategie che permettono al tuo sito di posizionarsi ai primi posti nei motori di ricerca. Più visibilità avrai maggiore sarà il numero dei tuoi clienti. Maggiore sarà il numero dei clienti e migliore sarà la visibilità che otterrai all’interno dei motori. Entra anche tu in questo magnifico circolo virtuoso!

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SEO tips

immagine seo con lente d'ingrandimento

Di seguito alcuni aspetti a cui attribuisco molta importanza in ambito SEO e alcune domande frequenti per chi volesse capirne di più di questo affascinante mondo.

  • semantica e strutturazione del codice
  • utilizzo degli strumenti di analitica
  • contenuti di qualità (copywriting)
  • dimensioni della pagina (peso e velocità di caricamento)
  • usabilità e accessibilità
  • redazione di meta tags

Che cos’è la SEO?

L’acronimo SEO sta per Search Engine Optimization (ottimizzazione per i motori di ricerca) ed è una tecnica finalizzata a ottenere il miglior posizionamento possibile all’interno dei motori di ricerca (i.e. Google etc…) con lo scopo di aumentare il volume di traffico del sito stesso e, di conseguenza, anche la visibilità e i guadagni per chi intendesse dare alla propria attività una vetrina virtuale.

Insomma: si tratta di un insieme di tecniche e strategie che potranno portare il tuo sito il più in alto possibile all’interno dei motori di ricerca per specifiche parole chiave!

Per avviarci immediatamente sul giusto binario è bene sapere che, almeno in Italia, oltre il 90% del traffico web proviene da ricerche fatte su Google. Essendo esso quindi una sorta di monopolio, saranno le specifiche di Google ad essere considerate prioritarie in ambito SEO.

In generale si può affermare che tale attività si divida in due differenti macro categorie procedurali:

  • SEO on-page
  • SEO off-page (o off-site/link building)

Andiamo ora ad analizzare queste due metodologie.

Che cos’è il SEO on-page?

Con questo termine s’intendono tutte quelle accortezze che lo sviluppatore deve considerare per fare in modo che il sito che sta costruendo “dialoghi” in maniera corretta con i bots (spiders o crawlers, ovvero quegli “infiltrati” che vengono a visitare il codice del nostro sito e poi trasmettono le informazioni ai motori di ricerca).

Entrando nello specifico, tali accorgimenti consistono in:

  • url optimization - ottimizzazione della struttura (corretto utilizzo di h1 e h2, utilizzo dei tag semantici, meta data - meta titles, meta descriptions, meta keywords - utilizzo dell’attributo alt per le immagini, strutturazione gerarchica, contenuti corposi, leggerezza e velocità di caricamento sono solo alcuni di questi aspetti)
  • robot & sitemap optimization - ottimizzazione dell’accessibilità sia per gli utenti (legge Stanca) sia per gli spiders attraverso tool specifici e strumenti di analisi (i.e. Google Analytics)
  • code & error optimization - corretta scrittura del codice e validazione dello stesso
  • link optimization - processo tramite il quale i link sono ottimizzati per gli algoritmi dei motori di ricerca in modo tale da determinare il grado di rilevanza della pagina e l’approfondimento dei contenuti (ancore interne e copywriting sono due chiavi molto importanti all’interno di questo processo)

Per quanto riguarda questo aspetto, insomma, i fattori on-page sono certamente quelli più facilmente controllabili e, in questo caso, si può parlare quasi di una scienza esatta. Un sito che sia strutturato in maniera corretta otterrà già di per sé un ottimo posizionamento.

Che cos’è il SEO off-page?

Parlando di SEO off-page si entra invece in un mondo fatato e fascinoso che dell’esatto non ha proprio nulla. Esistono certamente delle possibilità di fare delle prove su larga scala, ma non un metodo uguale e definitivo una volta per tutte. In effetti i fattori che vanno a comporre questa attività sono molteplici e i forum e i siti specialistici che ne trattano sono in continuo fermento.

In generale si potrebbe affermare che tali fattori provengano dal “parlottio”, dalle chiacchiere che il sito genera all’interno della rete. Più chiacchiericcio il sito genererà, più Google considererà interessanti i contenuti dello stesso e, di conseguenza, maggior visibilità gli concederà.

Il SEO off-page, dunque, è un lavoro assai complesso, quasi un’arte, che comporta destrezza, sagacità e tenacia perché, se utilizzata nella maniera corretta può portare a risultati straordinari, ma, altrettanto facilmente, se adoperata in maniera invasiva o errata, può causare anche l’affossamento del sito stesso.

Lo scopo del SEO OFF-SITE è quello di simulare o forzare il comportamento degli utenti in maniera tale da ottenere, ampliandolo il più possibile, traffico in ingresso verso la vostra pagina web.

Esistono, in generale, quattro approcci differenti:

  • seo white hat (cappello bianco) - uso di metodologie “educate” che rispettino la netiquette e il buon senso.
  • seo grey hat (cappello grigio) - utilizzo rispettoso delle “buone maniere” ma che non escluda alcuni espedienti che aumentano il traffico in maniera “automatizzata”.
  • seo black hat (cappello nero) - racchiude tutte quelle procedure aggressive e poco riguardose nei confronti della netiquette che prevedono un aumento esponenziale ed improvviso dei link che puntano alla vostra pagina web
  • negative seo - atto essenzialmente a penalizzare la concorrenza.

Non voglio dilungarmi ulteriormente riguardo a questi aspetti tecnici (puntualizzo che io mi trovo più o meno in prossimità del grey hat), ma voglio aggiungere ancora alcune considerazioni.

Più collegamenti saremo capaci di far pervenire all’interno del nostro sito (detti inbound links), maggiore visibilità quest’ultimo otterrà. Tuttavia, oggi, non è sufficiente ampliare la rete di links che conducono al nostro sito, poiché l’algoritmo di Google è diventato molto più complesso e “intelligente” rispetto ad una volta.

L’incremento dei links deve apparire naturale (non si può passare da 5 a 150 siti che rinviino al mio in una sola settimana senza insospettire Google).

I links devono essere di qualità. Esistono moltissimi fattori di posizionamento che vengono analizzati dagli specialisti del settore, ma anche in questo caso le opinioni sono contrastanti. In generale si può dire che un link è di qualità quando proviene da un sito considerato buono da Google. Un sito pornografico non è, in questo senso, un ottimo alleato! Ai fini SEO un sito è buono nel momento in cui possiede una autorevolezza (page authority e domain authority) elevata.

I links non devono essere artificiali: ottenere 200 links in un giorno con il medesimo anchor text non farà altro che penalizzarvi. Se per esempio io vendessi sigarette elettroniche, gli utenti che parlano del mio ambito commerciale potrebbero parlare del mio sito utilizzando differenti termini (svapare, svapo, sigaretta elettronica, smettere di fumare, pipa elettronica). Se io ottenessi molti links in un giorno tutti dallo stesso sito e tramite un anchor text identico (ad esempio “svapare”) Google mangerebbe immediatamente la foglia e capirebbe l’artifizio nascosto dietro a questo incremento improvviso di inbound links.

Riassumendo:

  • una strategia SEO è indispensabile, ma… abbiate pazienza! Un sito guadagna in autorevolezza nel tempo. Non è possibile scalare le posizioni immediatamente
  • non sempre tutte le strategie off-page vanno a buon fine, quindi il lavoro dovrà essere costante e gli aggiustamenti frequenti
  • rivolgetevi ad un professionista onesto se non volete sperperare inutilmente il vostro denaro. Egli saprà attuare le strategie ON e OFF PAGE più adeguate alle vostre esigenze
  • hai già un sito e vuoi solo riposizionarlo? Ti fornirò un report completo a seguito di un'analisi gratuita. In molti casi sarà necessario rivedere tutto da zero, ma non preoccuparti: valuteremo assieme la soluzione migliore

SEO casi di successo

In questa sezione proponiamo una breve carrellata dei progetti SEO curati in questi anni. Come specialista SEO mi occupo con successo di posizionare il tuo progetto nella prima pagina dei motori di ricerca (con particolare attenzione per Google).

Lavoro soprattuto su long tails (coda lunga, vedi glossario), convinto del fatto che intercettare (grazie ad un ottimo posizionamento organico) un utente che produca una query specifica significhi alzare esponenzialmente il tasso di conversione. "Short is brand, long is market"! Insomma: se un potenziale cliente ottiene una risposta ad una domanda specifica, assai probabilmente il vostro sito è esattamente ciò che egli cerca. Ovviamente questo discorso non è applicabile ad ogni tipo di progetto, ma l'esperienza mi ha insegnato che, frequentemente, il posizionamento di long tails (keyword con 3/4 parole) nel lungo periodo può portare con se anche il posizionamento della keyword secca.